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Lettera agli stakeholder

Nel 2010 Prysmian ha pubblicato il primo Rapporto Ambientale confermando il proprio impegno di azienda consapevole dell’importanza di coniugare la focalizzazione sui risultati e sulla crescita aziendale con la sostenibilità del proprio business. Si è trattato di un passo di fondamentale importanza in direzione della trasparenza e della volontà di informare in maniera chiara e completa i nostri stakeholder circa l’operato del Gruppo. E per testimoniare che l’accezione stessa che diamo alla sostenibilità non è quella di una limitazione alla nostra capacità di fare business, ma al contrario un ulteriore driver per la crescita, abbiamo voluto fare un nuovo passo avanti.

Il perimetro del primo Rapporto Ambientale è stato infatti ampliato fino a includere la rendicontazione dell’operato aziendale in riferimento a temi etici e socioeconomici, portando alla realizzazione di un Rapporto di Sostenibilità ispirato alle linee guida per il reporting di sostenibilità (G3 Guidelines), redatte dall’organizzazione Global Reporting Initiative e riconosciute internazionalmente. È stato selezionato quindi un gruppo di indicatori adatti a fornire una prima rappresentazione delle performance di Prysmian sotto il profilo della Corporate Social Responsibility. Questo passaggio costituisce per noi l’avvio di un nuovo percorso rivolto al miglioramento delle prestazioni in questo campo, in linea con la natura di Public Company che caratterizza il nostro Gruppo. La sfida più importante con la quale ci stiamo misurando in questi mesi è rappresentata dall’integrazione con il Gruppo Draka, acquisito a inizio 2011. Questo processo, che porterà alla creazione di una realtà presente in oltre 50 Paesi con 98 stabilimenti e 22.000 dipendenti, richiede infatti una chiara strategia volta ad armonizzare le politiche e le pratiche aziendali con lo scopo di costruire una base di valori e obiettivi condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione. L’integrazione comporterà inoltre un significativo impegno nella verifica e adeguamento delle perfomance industriali in un’ottica ambientale e di sicurezza, analizzando l’impatto delle attività del Gruppo a livello globale.

Per quanto riguarda le prestazioni del 2010, i dati raccolti dimostrano come Prysmian sia stata in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di ambiente, salute e sicurezza. In particolare, è proseguito il processo di implementazione dei Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza al fine di ottenere la certificazione OHSAS 18001, con ulteriori sei stabilimenti certificati in Italia, Malesia e Indonesia nel corso dell’anno. Grazie all’estensione delle attività di formazione teorica e pratica, nel 2010 sono aumentati gli auditor qualificati all’i nterno del Gruppo. Inoltre, durante l’anno tutti gli auditor hanno preso parte al corso di formazione di “Advanced Auditing Techniques”.

Sul fronte delle performance in termini di impatto ambientale, l’analisi dei dati raccolti nel corso del 2010 conferma una sostanziale stabilità rispetto al precedente anno, con margini di miglioramento in alcune aree. Ad esempio, il valore aggregato del consumo di energia negli stabilimenti “cavi energia” registra una diminuzione rispetto al 2009, passando da 3,3 a 3,2 GJ. Per quanto riguarda il consumo di acqua, si segnala un trend positivo nel segmento della fibra ottica dove, a seguito di un investimento che ha permesso di aumentare l’efficienza dell’a bbattimento dei fumi, è stata registrata una sensibile riduzione del fabbisogno di acqua. Infine, le azioni migliorative promosse nell’ambito degli impianti “cavi energia” hanno permesso di ridurre significativamente la quantità di rifiuti pericolosi smaltiti sia in valore assoluto (da 4.373 a 3.899 tonnellate) sia in rapporto alla produzione (da 5 a 4,1 per tonnellata di prodotto). L’e levata attenzione al tema della sostenibilità si riflette ovviamente nella focalizzazione sulla Ricerca & Sviluppo. Sempre più gli sforzi sono infatti orientati all’innovazione di prodotto ambientale, come lo sviluppo del cavo P-Laser, realizzato interamente con materiali riciclabili. In questo contesto è stato avviato un nuovo progetto per dimostrare che l’impatto ambientale in termini di quantità di emissioni di CO2 equivalenti è inferiore per i sistemi di processo dei cavi energia P-Laser rispetto quelli dei cavi XLPE MV. La criticità legata alle emissioni di CO2 risulta tra quelle che Prysmian riconosce come oggetto di maggior interesse per i propri stakeholder. Su questo fronte abbiamo avviato nel corso del 2010 studi specifici volti a quantificare il Carbon Footprint, ovvero il rilascio di CO2, associato alle attività del Gruppo. In particolare, il progetto ha coinvolto l’affiliata francese Prysmian Câbles et Systèmes e le evidenze che ne sono emerse hanno portato alla definizione degli obiettivi e dei target mirati a ridurre il rilascio di CO2, nonché le azioni di programma per raggiungerli. Prysmian intende proseguire nell’i ndividuazione di progetti e attività nell’ambito dei quali il Carbon Footprint e l'efficienza energetica possono essere misurate e migliorate.

Nell’ambito del Rapporto di Sostenibilità particolare rilevanza è stata data al tema Risorse Umane, espressione della centralità che nostri dipendenti ricoprono all’interno del Gruppo. Prysmian supporta numerosi programmi di formazione per i dipendenti di tutti i livelli, promuove iniziative specifiche per i nuovi talenti e incoraggia la mobilità internazionale, considerata una delle leve per lo sviluppo delle Key People. Il successo di queste strategie si traduce non solo nei risultati raggiunti a livello di business, ma anche nella capacità di trattenere le risorse, confermata nel 2010 da un calo del turnover legato alle dimissioni rispetto ai precedenti anni. Oltre a tutte le iniziative che hanno un collegamento diretto con le proprie attività operative, Prysmian supporta progetti di pubblica utilità nei Paesi in cui è commercialmente presente, riconoscendo il proprio impegno a livello sociale. Le iniziative sono di varia natura e portata, dal sostegno a iniziative culturali e formative, alla realizzazione di infrastrutture. Tra i progetti più importanti la costruzione di un impianto idroelettrico a Madunda, nel sud della Tanzania, per il quale abbiamo donato supporto tecnico e materiale, a beneficio dei suoi abitanti.

Voglio chiudere questa introduzione al primo Rapporto di Sostenibilità, ricordando quanto afferma il nostro Codice Etico: “ le società del Gruppo Prysmian credono in una crescita globale sostenibile, nel comune interesse di tutti gli stakeholder, presenti e futuri.

Valerio Battista, Chief Executive Officer
Bilancio sostenibilità Prysmian 2010 - versione interattiva
Bilancio sostenibilità Prysmian 2010 - versione pdf 


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